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dezo - Articoli e Tutorial
Creare una Rete Privata Virtuale(VPN) - conf server
Indice Articolo
Creare una Rete Privata Virtuale(VPN)
Preliminare
Procedura Operativa
certificati
configurazione
conf server
conf client
Tutte le pagine


esempio file di configurazione Server, in neretto le direttive

 

#################################################

# Esempio di OpenVPN 2.0 config file per        #

# multi-client server.                          #

#                                               #

# Questo file è per la configurazione           #

# OpenVPN lato server fra diversi               #

# clients e un server                           #

#                                               #

# OpenVPN supporta anche la configurazione      #

# fra singole macchine                          #

# (vedere le pagine di esempio sul sito         #

# per più info ).                               #

#                                               #

# Questa configurazione lavora su Windows       #

# o su Linux/BSD systems. Occorre ricordare     #

# che per windows nei percorsi bisogna usare    #

# doppio backslashes, esempio:                  #

# "C:\\Program Files\\OpenVPN\\config\\foo.key" #

#                                               #

# I commenti sono preceduti da '#' o ';'        #

#################################################

 

# quale tipo di indirizzo IP locale OpenVPN

# deve utilizzare

;local a.b.c.d

 

# quale tipo di porta TCP o UDP deve utilizzare OpenVPN

# Se occorrono istanze multiple di OpenVPN

# sulla stessa macchina, bisogna utilizzare

# un numero di porta diverso per ogni istanza.

# bisogna inoltre aprire le porte nel firewall.

port 1194

 

# TCP or UDP server?

;proto tcp

proto udp

 

# "dev tun" creerà un routed IP tunnel,

# "dev tap" creerà un ethernet tunnel.

# Usare "dev tap0" se avete un ethernet bridging

# ed avete precreato un'interfaccia virtuale tap0

# da mettere in bridged con la vostra rete reale.

# Se volete controllare gli accessi

# nella vostra VPN, dovete creare

# delle regole nel firewall per le interfacce TUN/TAP.

# Nei sistemi non-windows, potete dare

# un numero esplicito come tun0.

# In Windows a questo scopo usare "dev-node".

# In molto sistemi, la VPN non funzionerà

# senza rimuovere parzialmente o totalmente

# il controllo firewall dalle interfacce TUN/TAP.

;dev tap usare tap anche nella modalità routed in quanto nel caso di reti miste LINUX WINXP funziona ugualmente

dev tun

 

# Windows ha bisogno di un nome per il TAP-Win32

# nelle connessioni di rete se ci sono

# più di una interfaccia virtuale.

# In xp sp2 o superiori occorre disabilitare

# il Windows firewall per ogni TAP.

# Gli altri sistemi di solito non ne hanno bisogno.

;dev-node nomeTAP

 

# SSL/TLS certificato root (ca), certificate

# (cert), chiave privata (key). Ogni client

# ed il server devono avere i loro file con certificati

# e chiavi.Il server e tutti i clients useranno

# i medesimi ca file.

#

# La cartella "easy-rsa" contiene

# gli sript utili alla generazione dei

# certificati RSA e le chiavi private. Ricordare

# di usare un unico Common Name per il server

# ed in ogni certificato client.

#

# Può essere usato qualsiasi sistema X509 di generazione chiavi.

# OpenVPN può utilizzare anche un PKCS #12 file chiavi preformati

# (vedere le direttive specifiche per "pkcs12" ).

 

ca "c:\\programmi\\openvpn\\config\\keys\\ca.crt"

cert "\\programmi\\openvpn\\config\\keys\\server.crt"

key "c:\\programmi\\openvpn\\config\\keys\\server.key"

# questi file dovrebbero essere mantenuti segreti

 

# Parametri Diffie hellman.

# Generate i vostri con:

#   openssl dhparam -out dh1024.pem 1024

# Sostituite 1024 con 2048 se usate

# chiavi a 2048bit.

dh "c:\\programmi\\openvpn\\config\\keys\\dh1024.pem"

 

 

# Configura il modo server così che possa creare

# una sottorete VPN che fornisca gli IP ai clients.

# Il server prenderà l'indirizzo 10.8.0.1,

# i restanti indirizzi saranno utilizzabili dai clients.

# Ogni client sarà abilitato a contattare il server all'IP

# 10.8.0.1. Commentare questa direttiva se si usa

# un ethernet bridging.

server 10.8.0.0 255.255.255.0 Caso A, B, e C

 

# Registrare in questo file l'associazione fra client

# ed indirizzo IP virtuale. Se OpenVPN viene

# riavviato, i clients si vedranno assegnare lo stesso

# indirizzo IP virtuale precedentemente

# ricevuto.

ifconfig-pool-persist ipp.txt

 

# Configura il modo server per ethernet bridging.

# Verificare che il proprio OS possa effettuare il bridging

# tra l'interfaccia TAP e la rete reale

# Manualmente bisogna settare  

# IP/netmask nell'interfaccia bridge in questo

# caso con  10.8.0.4/255.255.255.0. Infine

# bisogna settare un intervallo di IP range in questa sottorete

# (nizio=10.8.0.50 fine=10.8.0.100) da assegnare

# ai clients che si connettono. Lasciare questa linea commentata

# se non avete ethernet bridging.

;server-bridge 10.8.0.4 255.255.255.0 10.8.0.50 10.8.0.100

 

# Push routes permette

# di raggiungere altre reti private dietro

# il server. Ricordare che queste

# reti private dovranno conoscere

# la route della rete dei client OpenVPN

# nell'esempio (10.8.0.0/255.255.255.0)

# dietro il server OpenVPN.

;push "route 192.168.10.0 255.255.255.0"

;push "route 192.168.20.0 255.255.255.0"

 

# Per specificare gli indirizzi IP da assegnare

# a specifici clients o se un client fosse in una rete

# privata dietro quella che dovrebbe avere l'accesso VPN,

# usare la sottodirectory "ccd" per il file di

# configurazione specifica dei clients.

 

# ESEMPIO: supponiamo che un client

# abbia come certificate common name "Thelonious"

# ed inoltre appartenga ad una piccola sottorete dietro la

# sua connessione, come 192.168.40.128/255.255.255.248.

# Primo deccommentare queste linee:

;client-config-dir ccd

;route 192.168.40.128 255.255.255.248

# Quindi creare un file ccd/Thelonious con questa linea:

#   iroute 192.168.40.128 255.255.255.248

# Questo permetterà alla sottorete privata "Thelonious"

# di accedere alla VPN. Questo esempio vale solo

# per la modalità routing non bridging, i.e. occorre

# usare "dev tun" e la direttiva "server".

 

# ESEMPIO: supponiamo si voglia assegnare a

# "Thelonious" un indirizzo IP fisso come 10.9.0.1.

# primo decommentare queste linee:

;client-config-dir ccd

;route 10.9.0.0 255.255.255.252

# Quindi aggiungere questa linea nel file ccd/Thelonious:

#   ifconfig-push 10.9.0.1 10.9.0.2

 

# Supponiamo si voglia abilitare diversi

# controlli firewall per gruppi differenti di

# clients. Ci sono due metodi:

# (1) Avviare diversi OpenVPN daemons,uno per ogni

#     gruppo, e configurare il firewall per ciascuna 

#     interfaccia TUN/TAP relativa al gruppo.

# (2) (Avanzato) Creare uno script che dinamicamente

#     modifica il firewall in risposta agli accessi

#     dei differenti clients.

;learn-address ./script

 

# Se abilitata questa direttiva configurerà

# tutti i clients a reindirizzare il loro

# gateway di default sulla VPN, facendo

# così passare tutto il traffico IP web e DNS

# attraverso la rete VPN

# (La macchina che fa da server OpenVPN deve poter

# "nattare" l'interfaccia TUN/TAP con internet

# affinchè questa direttiva lavori correttamente).

# CAVEAT: potrebbero bloccarsi i pacchetti dei server DHCP

# di configurazione di rete che i clients ricevono se questi

# passano attraverso il tunnel.  Soluzione: verificare

# che il server DHCP dei clients sia raggiungibile

# attraverso diverse  specifiche route che

# e non la sola di deafault 0.0.0.0/0.0.0.0.

;push "redirect-gateway"

 

# Certi specifici setting di rete di Windows

# possono essere imposti ai client, come

# gli indirizzi dei server DNS e WINS.

;push "dhcp-option DNS 10.8.0.1"

;push "dhcp-option WINS 10.8.0.1"

 

# Decommentare questa linea per permettere

# ai diversi clients di vedere tutti gli altri.

# Di default i clients vedranno solo il server.

# Per forzare i clients a vedere solo il server,

# occorre configurare il firewall per l'interfaccia

# TUN/TAP del server.

;client-to-client

 

# Decommentare questa direttiva se più clients

# devono connettersi con i medesimi file di

# certificati/chiavi o common names. E' raccomandato

# usare uniche chiavi e certificati solo in fase di test.

# Nell'uso produttivo ogni clients dovrà avere

# le proprie chiavi e certificati di parità

#

# SE NON AVETE GENERATO CHIAVI E CERTIFICATI

# DI PARITA' PER OGNI CLIENT,

# ED E' IN USO UN'UNICO "COMMON NAME",

# DECOMMENTATE QUESTA LINEA.

;duplicate-cn

 

# La direttiva keepalive determina un intervallo

# di generazione di ping per verificare

# la connessione dell'altra parte che viene considerata

# down se nel tempo stabilito non riceve risposta.

# Il Ping parte ogni 10 seconds, se non

# riceve risposta entro 120 secondi considera

# il collegamento remoto down.

keepalive 10 120

 

# Come ulteriore sicurezza ottenuta tramite

# SSL/TLS, è creare un "HMAC firewall"

# per bloccare gli attacchi DOS e UDP port flooding.

#

# Si fa generando la chiave con:

#   openvpn --genkey --secret ta.key

#

# Il server e ogni client devono avere

# una copia di questa chiave.

# Il secondo parametro deve essere '0'

# nel server ed '1' nei clients.

;tls-auth ta.key 0 # Questo file è segreto

 

# Seleziona il sistema crittografico.

# Questa configurazione dovrà essere

# identica nelle configurazioni client.

;cipher BF-CBC        # Blowfish (default)

;cipher AES-128-CBC   # AES

;cipher DES-EDE3-CBC  # Triple-DES

 

# Abilita la compressione nei collegamenti VPN.

# Se viene abilita qui anche nei file

# di configurazione dei client va abilitata.

comp-lzo

 

# Massimo numero\di client collegati ammesso

;max-clients 100

 

# E' buona cosa ridurre i privilegi

# dell'OpenVPN dopo l'inizializzazione.

#

# Decommentare questa linea

# solo nei sistemi diversi da Windows.

;user nobody

;group nobody

 

# Questa direttiva prova ad evitare

# a il ripetersi dell'accesso al riavvio

# per certe risorse che potrebbero non riuscirvi

# per il downgrade dei privilegi.

persist-key

persist-tun

 

# Log di stato della connessione

# Connessione corrente,

# riaggiornata ogni minuto.

status openvpn-status.log

 

# Di default i Log andranno in syslog (per

# Windows, se lanciato come servizio, i Log

# andranno nella cartella "\Program Files\OpenVPN\log").

# Usare questa direttiva per cambiare dal deafult.

# "log" interromperà il log file all'avvio riuscito di OpenVPN,

# "log-append" scriverà ogni evento sul file log. Usare uno

# dei due, no entrambi.

;log         openvpn.log

;log-append  openvpn.log

 

# Settare la verbosità dei log

#

# 0 silente, eccetto errori fatali

# 4 uso generale

# 5 e 6 può aiutare per risolvere problemi

# 9 massima verbosità

verb 3

 

# Ogni 20 messaggi sequenziali della stessa categoria

# viene generato un output sul file Log.

;mute 20

 

 



 
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